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Luca Simeone ci racconta il MIT Medialab: un esempio di Open University

Il primo ospite a inaugurare il ciclo di incontri virtuali del corso di Near Future Design è stato Luca Simeone, antropologo e interaction designer.

Ha condotto numerose ricerche in centri internazionali (Harvard, MIT), studiando le modalità di applicazione dell’antropologia al settore del design e dell’educazione. Noi lo abbiamo conosciuto durante il suo PhD in interaction design all’università di Malmo (Svezia).

Ci ha aiutati a capire i modelli più all’avanguardia di “open university” partendo da una analisi del MIT Medialab.

[ 1 ] Joi Ito: da eBay a Creative Commons

Per chi non lo conosce, il Medialab è un laboratorio di ricerca interdisciplinare, tra i primi a incoraggiare la commistione tra aree di conoscenza anche molto distanti tra loro, in un’ottica di innovazione e di condivisione.

L’argomento è stato introdotto parlando di Joi Ito, direttore del Medialab dal 2011. Una figura davvero interessante perché, nonostante abbia seguito diversi corsi in più college, non ha mai conseguito una laurea. Ha avuto comunque ruoli chiave da investitore in aziende e organizzazioni no profit quali eBay, Twitter, Mozilla, Kickstarter ed è stato presidente di Creative Commons. Un percorso particolare che lo ha identificato come punto di incontro tra ricerca aziendale e condivisione gratuita della conoscenza. Un legame quindi per niente banale.

Joi Ito dirige il Medialab proprio in quest’ottica: come “movimento” non vincolato dalle istituzioni ma proiettato verso una crescita continua, aperta e positiva.

[ 2 ] I principi del Medialab secondo Joy Ito

Luca ha identificato i principi che stanno alla base di questo modello e che ci hanno ispirati per la creazione della nostra visione della scuola del futuro:

_Resilienza oltre la forza: la capacità di saper reagire in modo propositivo alle difficoltà, usandole il più possibile a nostro favore invece di combatterle aspramente.

_Pratica oltre la teoria: l’importanza di integrare la pratica nell’attività educativa, per avvicinare la teoria alla realtà.

_L’apprendimento oltre l’insegnamento: qui troviamo il cuore di molte teorie legate all’educazione, che vogliono abbattere i confini tra insegnanti e alunni perché anche chi insegna può apprendere dai sui studenti e viceversa.

_Disobbedienza oltre la condiscendenza: diretta conseguenza del punto precedente in quanto capiamo che le gerarchie stabilite e gli schemi creati vanno continuamente messi in discussione per trovare nuove strade e nuove soluzioni attraverso il dialogo e lo scambio continuo.

[ 3 ] Joi Ito sulla scia di Nicholas Negroponte, fondatore del MIT Medialab

La missione di Nicholas Negroponte e la visione del nuovo presidente si somigliano:

“We want to take the DNA [of the lab], the secret sauce, and drop it into communities, into companies, into governments,” he says. “It’s my mission, our mission, to spread that DNA. You can’t actually tell people to think for themselves, or be creative. You have to work with them and have them learn it themselves.”

(Fonte: Nicholas Negroponte da Wired)

[ 4 ] Conclusioni

Vedere dei punti di contatto tra due personaggi così distanti nel tempo, ci fa capire una cosa: prima di porsi come creativi sulla base di ciò che si fa, bisogna essere creatori di una metodologia, improntata alla condivisione e alla diffusione di idee.

Lo scambio reciproco è alla base di ogni processo di trasformazione, e noi, dopo questo incontro, ci auguriamo di poter dare inizio al nostro – di cambiamento – nel miglior modo possibile.

Vi lasciamo con le slides di Luca Simeone che consigliamo di scaricare e leggere per un ulteriore approfondimento su questo primo bellissimo incontro:

Simeone_ISIA_presentationpdf