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Community Building

Il gruppo “Cummunity” ha come compito quello di dare vita ad una rete di connessioni che fornisse al progetto le relazioni necessarie per la sua crescita e il suo sviluppo.

Lo spazio naturale della nostra ricerca sono stati i social network. Una volta aperti i profili social del laboratorio – per raggiungere il più ampio pubblico possibile e renderci al tempo stesso raggiungibili – abbiamo iniziato in modo sistematico l’individuazione di potenziali interlocutori (interessati ed interessanti) e community,  che avessero da dire la loro a proposito del futuro prossimo dell’educazione e sui principali temi alla bose del progetto.

FASE 1

Nel dettaglio abbiamo avviato l’operazione social individuando, sulla base di una lista di keyword corrispondenti alle tematiche rilevanti per il progetto, gruppi, siti, pagine, profili di persone, organizzazioni o gruppi limitrofi al topic in questione.

Le due principali piattaforme su cui ci siamo concentrati sono state Facebook e Twitter: su Twitter ci siamo inoltre avvalsi di strumenti come BlueNod che in modo semplice ed intuitivo consente di visualizzare le community e gli influencer sui temi desiderati, usando parole chiave.

 

In particolare, ecco le tematiche che abbiamo selezionato:

  1. – educazione
  2. – futuro della scuola
  3. – insegnanti
  4. – studenti
  5. – innovazione
  6. – interaction design
  7. – future design
  8. – futurologia
  9. – design fiction
  10. – conoscenza
  11. – free software
  12. – open source
  13. – sharing economy
  14. – peer-to-peer
  15. – open knowledge
  16. – open science
  17. – crisi
  18. – crisi del sistema educativo
  19. – proprietà intellettuale
  20. – fablab
  21. – arduino
  22. – hacklabs
  23. – hacker spaces
  24. – hacking

FASE 2

Il secondo step è consistito nel catalogare le community e trovare all’interno di esse, uno o più influencer; questo è stato fatto avvalendosi di una tabella excel precedentemente stilata e compilata nei seguenti campi:

  1. – Nome
  2. – Settore (di cosa si occupa)
  3. – Influencer
  4. – Members
  5. – Community facebook
  6. – Community twitter
  7. – sito
  8. – Contatti
  9. – Perks associabili

FASE 3

E’ stata redatta una lettera declinata in varie versioni in base al tipo di interlocutore e alla sua destinazione (email, post in bacheca, ecc.). Abbiamo quindi proceduto a contattare gli influencer e le community sottoponendogli la nostra storia, il nostro modello, i nostri obiettivi, con la finalità di coinvolgerli nel dialogo, fornendogli link e strumenti per approfondire.

RIFLESSIONI 

Non è stato facile ricevere attenzione dagli interlocutori: la maggior parte di loro ha ignorato la nostra voce ma, al contrario, alcuni hanno reagito producendo feedback positivi quali like o condivisioni. A questo proposito nonostante non sia stato decisivo, la modulazione del tono di voce in relazione all’interlocutore si è rivelato di estrema utilità ai fini di stabilire un dialogo sul livello adeguato.

Abbiamo tenuto vivo l’interesse per l’argomento del Near Future of Education attraverso post quotidiani che toccassero vari aspetti del topic, trattando temi che stimolassero la curiosità o il dbattito. L’aggiornamento costante delle pagine social ha dato vita ad un interesse nei confronti della discussione, facendo convergere nuovi punti di vista e stimolando noi in primo luogo ad approfondire tematiche specifiche e trasversali.