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Modelli organizzativi: perché abbiamo scelto il p2p

Il nostro gruppo, chiamato “modelli organizzativi“, ha il compito di individuare il modello organizzativo alla base del nostro sistema educativo e allo stesso tempo della fondazione, che ne è lo strumento operativo .

Ma che cosa è un modello organizzativo?

Un modello organizzativo stabilisce il come e il contesto in cui operano i processi, stabilisce come questi processi debbano prendere forma.

Generalmente ci sono due tipi di modelli: Centralizzati e Decentrati.

In un modello centralizzato, lo strato superiore di gestione ha la maggior parte del potere e ha stretto controllo sul resto, quindi la conoscenza è limitata. Stiamo parlando del classico sistema piramidale: la gerarchia. Già nel corso della prima assemblea tenutasi presso l’ISIA di Firenze, era emersa la necessità di trovare un’alternativa valida a questo sistema ormai vecchio se si guarda al futuro. Questo modello è tuttora fortemente utilizzato per coordinare le informazioni. Se però iniziamo a guardare le imprese, o qualsiasi altra istituzione, come istituzioni volte all’integrazione della conoscenza, risulta evidente come gran parte della conoscenza e tacita e può essere messa in circolo e valorizzata solamente da chi la possiede. In questo senso la gerarchia, come sistema di coordinamento, viene meno alle nostre aspettative ed esigenze, perdendo la sua efficenza.

In un modello decentrato invece, il potere decisionale è distribuito, e allo stesso tempo la conoscenza è condivisa, si tratta quindi di un modello p2p.

Questa riflessione iniziale, unita all’esperienza fatta durante all’assemblea e alla coerenza con la struttura del progetto (un ecosistema), ci ha portato a concentrarci sui modelli organizzativi p2p.