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8 domande e 8 gesti per interrogarci sul futuro dell’educazione

In questo articolo condividiamo i risultati del primo workshop organizzato dal Near Future Education Lab. Il workshop si è svolto il 22 gennaio scorso, direttamente a lezione nell’Aula Magna dell’ISIA di Firenze, ed è stato aperto a tutti gli studenti dell’istituto.

Abbiamo indagato l’utilizzo della Kinect per la produzione di un video in 3D, con lo scopo di produrre un video interattivo da inserire nell’articolo “L’apprendimento come Performance” pubblicato il 26 Gennaio 2014 su Nòva, l’inserto tecnologico de Il Sole24Ore.

Insieme all’articolo, grazie all’applicazione in Realtà Aumentata del Sole24Ore, inquadrando l’immagine correlata al testo con il proprio smartphone e tablet, era possibile accedere al video 3D.

[ 1 ] Il workshop e la sceneggiatura

Il workshop è stato un momento divertente ed entusiasmante in cui abbiamo tentato di sfruttare la tecnologia disponibile per lanciare il nostro messaggio in modo nuovo. Dal punto di vista comunicativo è stata una esperienza molto istruttiva: ci siamo infatti chiesti in che modo rendere percepibili ed immediatamente comprensibili concetti molto astratti e complessi come quelli che riguardano il futuro dell’istruzione che stiamo elaborando.

Abbiamo perciò riassunto in 8 semplici domande tutto ciò su cui ci stiamo interrogando e su cui ci stiamo documentando rispetto al futuro dell’istruzione:

1. Condividere porta ad una maggiore conoscenza?

2. Si può creare una scuola che non sia isolata ma aperta e connessa al resto del mondo?

3. In che modo cambieranno i ruoli nel processo di insegnamento?

4. Nella scuola del futuro come cambieranno le infrastrutture?

5. Nel futuro cambierà la percezione di ciò che si intende per comunicazione?

6. Come progettare uno spazio in grado di proiettare lo spazio fuori da i confini fisici?

7. Si potrebbe ottimizzare il tempo?

8. Cambierà il modo di intendere la proprietà intellettuale?

Ad ogni domanda abbiamo associato un gesto che la rappresentasse, dando vita ad una agile sceneggiatura: gli interpreti del video siamo noi stessi, studenti dell’ISIA e membri del Near Future Education Lab. 

Il tutto è stato girato a lezione in un solo giorno intensissimo di riprese. I risultato finale del video 3D è consultabile a questo link, nella sua versione interattiva: 

http://artisopensource.net/isia/kinect/

[ 2 ] Tutorial e Video-Tutorial

Il workshop è iniziato con una parte introduttiva in cui il prof. Salvatore Iaconesi ci ha spiegato il processo tecnico per realizzare un video del genere. Per mettere a disposizione di tutti le conoscenze apprese, nello spirito che anima il Lab e la visione di “scuola del futuro” che stiamo elaborando, abbiamo ripreso la lezione rilasciando un video-turorial a disposizione di tutti:

https://www.youtube.com/watch?v=eJ58tL7YShw

Ripercorriamolo in breve:

Obiettivo:
– creare un video navigabile in 3d accessibile da un qualsiasi video, tablet, smartphone

Cosa serve:
– Microsoft Kinect (modello 1414 o altro, tranne 1473)+adattatore usb+alimentatore ACDC – Un pc o mac
– Una connessione internet

Cosa si usa e come si procede:
– Si utilizza la Linect per registrare un video, più propriamente “una depth-map”, navigabile poi in 3d all’interno di una pagina html5, grazie ad alla libreria javascript three.js

In sintesi: 1) Colleghiamo la Kinect al pc e tramite l’utilizzo di Processing1 e Openframeworks2; 2) registriamo i frame che comporrano il video; 3) partendo dai frame della depthmap che abbiamo registrato, possiamo metterli insieme e generare la nostra sequenza video; 4) Convertiamo il video nel formato webm, lo inseriamo nella pagina html, lanciamo la pagina e… enjoy it!

A questo punto possiamo quindi inserire il nostro video 3D interattivo sul nostro sito e sarà accessibile da chiunque.

Link utili:
Processing
Librerie per scaricare processing
Openframeworks
Tutorial da porcessing a openframeworks: 

[ 3 ] Conclusioni: le potenzialità di una tecnologia semplice come la Kinect

Il workshop ci ha portato anche a una riflessione ulteriore sulla possibilità offerte dalla Kinect. Questo strumento consente di esplorare diversi scenari possibili, in cui ambienti, soggetti e forme tridimensionali possono essere catturate e condivise.

Noi abbiamo utilizzato questa tecnologia per uno scopo comunicativo, ma è riduttivo pensare che non ci siano altri contesti in cui possa essere stimolante.

Tecnologie semplici e acessibili come la Kinect potrebbero trovare un posto anche all’interno della scuola del futuro: cosa succederebbe, ad esempio, se si potesse condividere la forma tridimensionale di un oggetto o di un ambiente, così che diversi studenti possano rielaborarla o progettarvi sopra? 

Concludiamo con una photo-gallery di backstage, direttamente dalle riprese. A presto!