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Going Social

In questa prima fase di organizzazione, costituiti i gruppi di lavoro, abbiamo iniziato a dotare il Lab di alcuni canali di comunicazione sui social network.

Abbiamo quindi individuato le piattaforme su cui lavorare, Facebook e Twitter,  e scelto una strategia.

Su Facebook abbiamo creato un gruppo aperto a tutti, il “Near Future Education Lab“. L’obiettivo del gruppo è attivare discussioni e riflessioni sui temi del laboratorio, condividendo la nostra ricerca e aprendola a critiche, commenti, spunti e punti di vista differenti rispetto ai nostri. A rotazione, ogni membro del Lab farà da curatore dei post, in modo da creare una redazione viva e sempre presente.

near future education lab facebook group

 

Su Twitter abbiamo creato un profilo dedicato, @NearFutureEducation, a cui tutti i membri del Lab hanno accesso. La comunicazione di Twitter è più fluida, si compone di messaggi brevi e sintetici, che in parte riprendono gli argomenti emersi sul gruppo Facebook e in parte si propone di mostrare istantanee della vita del Laboratorio, postando foto e brevi video realizzati in classe durante le lezioni. 

Abbiamo provveduto a creare un sintetico “about” che riassumesse in breve “chi siamo”, differenziandoli in base alle piattaforme.

Ci siamo inoltre interrogati a lungo sulla lingua da utilizzare e alla fine, in un processo condiviso da tutta la classe, abbiamo scelto l’inglese: le community e il pubblico a cui ci rivolgiamo sono potenzialmente sparse in tutto il mondo per cui l’unica lingua che consente una comunicazione transnazionale è attualmente l’inglese.

Infine ISIA ci ha offerto un indirizzo di posta elettronica, nearfuturelab@isiadesign.fi.it, da utilizzare come email di contatto: abbiamo creato un redirect sulle email di due membri del Lab, che hanno la responsabilità di tenere tutti aggiornati e rispondere alle urgenze.

A questo punto il Near Future Education Lab era una realtà anche al di fuori della classe, pronta per comunicare con “l’esterno”.

E con i nostri colleghi dell’ISIA: ci preparavamo infatti a presentare il progetto all’assemblea che si sarebbe svolta a fine gennaio.